Il Castello

Quello di Riano è uno degli esempi più completi rimasti di questo periodo storico. Esisteva già dal 1151 ed apparteneva a Guido Bobones, figlio di Leone dei Borbonesi da cui discese la famiglia degli Orsini e dei Borboni.

Data:
04 Dicembre 2019
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Quello di Riano è uno degli esempi più completi rimasti di questo periodo storico. Esisteva già dal 1151 ed apparteneva a Guido Bobones, figlio di Leone dei Borbonesi da cui discese la famiglia degli Orsini e dei Borboni. Il 7 aprile del 1159 la famiglia trasferì il possedimento a papa Adriano IV che, a sua volta, lo dona ai monaci benedettini di S. Paolo fuori le Mura. Pian piano i monaci estesero le loro conquiste, cosa che  non fu ben vista dal Principe Colonna di Castelnuovo di Porto, che dal 1316 al 1338 assediò e distrusse il Castello di Riano. I conflitti tra Castelnuovo e i monaci proseguirono per 174 anni, fino a che non ci fu l’esigenza di definire i confini territoriali. Nel 1500 il monastero fece riedificare il castello inglobando la torre quadrata medievale, unico elemento di quel periodo rimastoci. Il castello fu ceduto ai Gaddi nel 1527 da Papa Clemente VII, per circa 20.000 scudi, ma solo dopo due anni il territorio, con annesso il castello, ritornò nella mani del monastero. Nel 1531 fu ceduto a Francesco Spinola, il quale nel 1538, lo cedette ai Gaddi, che ne divennero possessori per la seconda volta, ma solo fino al 1570/1571, quando il cardinale Pierantonio Cesi lo comprò per suo nipote Emilio. Nel 1710 arriva la Famiglia Ruspoli, che apporta parecchie migliorie al territorio: vengono edificati “I Fontanoni”, ampliata la Chiesa dell’Immacolata Concezione, risistemato il centro storico con il portale d’ingresso. Nel 1819, infine,  subentra la Famiglia Boncopagni Ludovisi, principi di Piombino che, a sfoggio di appartenenza, cambia nome alla piazzetta centrale del borgo, già intitolata alla Rocca, in Piazza Piombino. Nel 1935 il Castello viene donato dalla famiglia Boncompagni Ludovisi, insieme al Palazzo Baronale, al Comune di Riano.
Il Castello, edificato nella piazza principale del borgo, consta di 3 torri rotonde con feritoie e di una torre quadrata più antica. Attorno al castello, al lato nord, sorge un alto muraglione con sopra uno sterrato che in antichità veniva utilizzato per lo schieramento della milizia a difesa dello stesso.
Pian terreno
Entrando dall’ingresso principale, ci si trova di fronte a tre porte: di fronte, con a fianco un ORCIO IN TERRACCOTTA (antico vaso di epoca romana collocato nei magazzini per la conservazione di grano, vino, olio) rinvenuto sul territorio comunale, l’ingresso ai piani superiori; sulla sinistra quello alla stanza della torre quadrata (quella più antica), il cui antico splendore si può ammirare nello spazio interno che la mette in rilievo, esaltandone la manifattura in pietra; sulla destra invece si trova l’ingresso alle altre stanze che venivano utilizzate per vari scopi: cisterne, prigioni e magazzini e altro. Si possono ammirare infatti, entrando, due stanze di particolare fascino con affreschi attribuiti alla scuola dei fratelli Zuccari, Taddeo e Federico*, che conservano la pittura grottesca del ‘500 nelle scene e nei paesaggi affrescati sulle volte.
Nel cortile interno si apre la Cappellina dove l’affresco della Madonna con Bambino, manifattura attribuita agli Zuccari, rappresenta una delle pitture più suggestive del ciclo pittorico.
*Federico Zuccari: appartenente ad una nobile famiglia del ducato di Urbino con una carriera ben avviata nel campo della pittura. La sua carriera come pittore è documentata a partire dal 1550 quando si trasferì a Roma nella bottega di suo fratello Taddeo, già affermato pittore. Dopo aver abbandonato gli studi di Giurisprudenza, si dedicò attivamente alla carriera artistica; ritornò più volte a Roma.

Discendenza Castello
1151 Guido Bobones (discendente Borboni e degli Orsini)
1159 papa Adriano IV
Papa Adriano IV cede il castello ai Monaci Benedettini di San Paolo fuori le mura
1259 i monaci acquistano anche l’altra parte del territorio
1316-1338 Distruzione del castello da parte di Stefano Colonna
1500 Riedificazione del castello
1527 Famiglia Gaddi
1529 Monastero
1531 Spinola
1538 Famiglia Gaddi
1571 Famiglia Cesi
1710 Ruspoli
1819 Boncompagni Ludovisi
1935 Comune
 

Ultimo aggiornamento

Venerdi 28 Febbraio 2020